Corteo Storico Borgo San Martino – Palio dei Quartieri
05 agosto 2025

Iusti intrabunt per eam – La sfilata in costume sull’orme di una avvicente storia nel ‘400 nocerino
Piazza Umberto I torna a farsi teatro per i contradaioli gialloblu che narreranno antiche vicende più o meno veritiere di tanto.. tanto… tempo fa!
Il contesto
Seicento anni fa, Papa Martino V proclamava il primo Giubileo dopo lo Scisma d’Occidente, segnando il ritorno del papato a Roma. Per la prima volta, si apriva solennemente la Porta Santa di San Giovanni in Laterano, e veniva coniata una medaglia commemorativa con la scritta: “Iusti intrabunt per eam” – I giusti vi entreranno. Nocera Umbra, crocevia di pellegrini, mercanti e devoti in cammino verso Roma, era in fermento: fiere, scambi, preghiere e convivi riempivano le giornate. Ma proprio durante la festa dell’Assunta, qualcosa sconvolge l’equilibrio della città… Un mistero che scuote l’anima del popolo. Ma attenzione… non tutte le malefatte nascono dal male. A volte, perfino un gesto disperato può riportare la luce dove regnava l’ombra.
Vita istituzionale: Durante la solennità dell’Assunta, compatrona della città, le autorità civili e religiose di Nocera Umbra si presentano in corteo alla cittadinanza, aprendo ufficialmente i festeggiamenti. Nell’anno giubilare del 1425, la città espone con devozione la preziosa reliquia dei guanti di San Rinaldo, suo patrono dal 1222, secondo la tradizione che prevedeva, in occasione del Giubileo, la pubblica ostensione delle reliquie lungo i percorsi dei pellegrini. Il vescovo Tommaso Morganti invita la popolazione e le famiglie nobiliari a intraprendere il pellegrinaggio verso Roma, rispondendo all’appello di Papa Martino V. La città, crocevia tra fede e potere, diventa il riflesso della cristianità del tempo.
Attività socio-culturali: Il Quattrocento è segnato da un’intensa spiritualità: uomini e donne partono per lunghi pellegrinaggi, mossi dalla speranza di perdono, guarigione o semplice devozione. Le città, come Nocera Umbra, diventano luoghi di accoglienza e incontro. I pellegrini vi trovano ospitalità, cibo, riparo e conforto, ma anche mercati affollati, racconti condivisi e riti collettivi. Nocera è tappa significativa di questo viaggio di fede, capace di trasformare ogni passaggio in esperienza di umanità e condivisione.
Agricoltura: L’economia nocerina, da sempre legata alla terra, riflette la fragilità di un sistema agricolo che alterna coltivazioni e pascolo. I terreni montani offrono legumi, cereali, castagne, trasformati in farine preziose per la sopravvivenza. Gli orti cittadini e rurali, ricchi di cavoli, cipolle (note quelle di Cannara) ed erbe spontanee, garantiscono varietà e sostentamento. L’agricoltura, pur con i suoi limiti, è il cuore pulsante della vita quotidiana.
Commercio ed economia: In occasione della festa dell’Assunta si svolge anche la grande fiera cittadina, che nel Medioevo si teneva fuori dalle mura, tra Porta Vecchia e Porta Nuova. Documentata fin dal 1400, era una delle più attese dell’anno. Vi si commerciavano animali, spezie, utensili, tessuti, armi e prodotti della terra. La città si animava di artigiani, mercanti e pellegrini, trasformandosi in un vivace centro economico e culturale.
Ma attenzione… qualcosa di inaspettato sta per accadere!
VENDITA BIGLIETTI GRADINATE
I biglietti sono in vendita in Piazza Umberto I a Nocera Umbra nei seguenti giorni:
– sabato 02 agosto dalle 16:30 alle 20:00
– domenica 03 agosto dalle 10:00 alle 12:30
Foto: Ente Palio e Matteo Coccia







